Andare in Francia dopo il 13 novembre

andare in francia mi piace viaggiare
Voli, spostamenti, documenti e Farnesina: tutto quello che vi serve sapere.

Quanti hanno già programmato la vacanza in Francia e quanti avevano intenzione di farlo? Cosa cambia nella vostra programmazione dopo i terribili attentati del 13 novembre?

Innanzitutto bisogna sapere che oltrepassare i confini verso o dal paese gallico è possibile. Non correte quindi il rischio di veder annullato il vostro volo o di dover rimandare, se non per vostra volontà, il weekend nella Ville Lumière.

Ma la barbarie di venerdì scorso ha di certo avuto degli effetti sulle modalità di ingresso nel Paese. La fonte migliore cui attingere per comprendere la situazione è il sito www.viaggiaresicuri.it curato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Il sito riporta sulla home un focus sull’emergenza a Parigi:
“Attacchi terroristici multipli nel X e XI arrondissement e nei pressi dello Stade de France, a Parigi.
Si invitano i connazionali ad esercitare massima cautela negli spostamenti e ad attenersi alle indicazioni delle Autorità francesi.

Il Governo francese ha dichiarato lo stato di emergenza ed ha disposto il ripristino dei controlli alle frontiere. Si registrano al momento rallentamenti nel traffico aereo, con conseguenti possibili disagi.
In caso di emergenza contattare Consolato Generale ai seguenti numeri: +33 (0)1 4430 4701, +33 (0)1 4430 4702, +33 (0)1 4430 4703, +33 (0)1 4430 4706 e al cellulare 0607227256”.

Ulteriori informazioni sono riportate nella scheda dedicata alla Francia:
“A seguito degli attentati dello scorso gennaio, l’allerta anti-terrorismo permane al livello massimo del piano nazionale (VIGIPIRATE) nella città di Parigi e nella regione dell’Ile de France. In caso di spostamenti in tali aree, si raccomanda di continuare ad esercitare la massima attenzione.

Il Paese condivide con il resto dell’Europa la crescente esposizione al rischio terrorismo internazionale soprattutto dopo l’intervento diretto francese nel contrasto al terrorismo in diversi teatri di crisi, tra cui in Mali e, da ultimo, anche in Iraq”.

Tutte le compagnie aeree che effettuano voli dall’Italia verso la Francia (Rynair, Alitalia, Vueling, Air France, British Airways) assicurano le tratte, ma raccomandano di trovarsi in aeroporto almeno due ore prima della partenza a causa delle tempistiche necessarie per i controlli di sicurezza. Anche il traffico attraverso il traforo e sulle linee ferroviarie è normalmente attivo.

Per quanto riguarda musei, attrazioni e negozi, dopo sabato 15 novembre sarà prevista la regolare apertura al pubblico.

Le frontiere sono quindi aperte ed entrare in Francia è possibile: bisogna però tenere in considerazione controlli più severi e rigidi, sia in entrata sia in uscita dal Paese, ma l’unico documento necessario per i cittadini italiani continua a essere la carta di identità.

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